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Pietro Scarso nasce a Vicenza nel 1972, dove attualmente vive e lavora. Si diploma come grafico pubblicitario e completa la sua formazione frequentando corsi di fumetto e di pittura. Fonda, partecipa e si unisce a gruppi di artisti locali per una sperimentazione continua di tecniche e linguaggi sempre nuovi, legati anche alla multimedialità, mettendo in gioco il proprio percorso artistico anche attraverso concorsi. Ama giocare con le parole, fornendo chiavi di lettura che contrastano spesso con le immagini presentate e contribuiscono a generare dubbi nell’osservatore. Di recente si apre alla videoarte talvolta anche a tema sociale, prediligendo una figurazione semplificata

Pietro Scarso was born in Vicenza in 1972, where he currently lives and works. He graduated as an advertising graphic designer and completed his training by attending courses in comics and painting. Fonda, participates and joins groups of local artists for a continuous experimentation of new techniques and languages, also linked to multimedia, putting into play their artistic path through competitions. He loves to play with words, providing reading keys that often contrast with the presented images and help to generate doubts in the observer. Recently he opens up to video art sometimes also with a social theme, preferring a simplified representation

Scritto da Rosario Regone

La poetica dell’artista si colloca in modo trasversale nell’ottica del ricurvo dove l’euristica prospettiva si dipana in un linguaggio informale. La realtà frantumata di ciò che è già stato prima s’identifica con l’aspetto essenziale di una ricostruzione ideale ed ermeneutica del finito. La vita viene illustrata nell’identità del diverso, in un’arte che interviene dopo: la materia prende forma espressiva dando senso al senso in uno scenario qualitativo nel quale la dimensione onirica da ordine al dato, al fenomeno ricucito. E’ una parentesi nascosta dell’inconscio, laddove prevale l’irrazionale vivacità della contraddizione. Un arte dialettica della materia “impura” nella quale rientra la percezione diacronica del reale trasfigurato da un pensiero intuitivo. L’oggetto si fa soggetto come unità simbolica in divenire: è un’oggettivizzazione emblematica e quasi olistica del relativismo. La certezza e la verità diventano un’istanza dell’infinita combinazione del vissuto: infatti, il contrario è e sarà sempre vero. La forma significante, pertanto, non è data dagli elementi ricomposti, ma dalla ricerca dell’artista , dall’idea incarnata nella raffigurazione che da visibilità all’invisibile progettualità esistenziale che confina con la sua profondità, il luogo in cui tempo e spazio diventano la direzione mancata, l’individuazione di qualità espressive svelate.

Rosario Regone

The artist’s poetics is placed transversely in the perspective of the curved where the heuristic perspective unfolds in an informal language. The shattered reality of what has already been before is identified with the essential aspect of an ideal and hermeneutical reconstruction of the finite. Life is illustrated in the identity of the different, in an art that intervenes later: matter takes on an expressive form, giving meaning to sense in a qualitative scenario in which the oneiric dimension from order to data, to the phenomenon stitched up. It is a hidden parenthesis of the unconscious, where the irrational vivacity of the contradiction prevails. A dialectical art of “impure” matter, which includes the diachronic perception of the real transfigured by an intuitive thought. The object becomes a subject as a symbolic unit in becoming: it is an emblematic and almost holistic objectivization of relativism. Certainty and truth become an instance of the infinite combination of experience: in fact, the opposite is and will always be true. The signifying form, therefore, is not given by the recomposed elements, but by the artist’s research, the idea embodied in the representation that gives visibility to the invisible existential planning that borders with its depth, the place where time and space become the missed direction, the identification of unveiled expressive qualities.

Rosario Regone

Selected Bibliography

2018

  • mutAZIONI / collettiva

    • di ArteOltre / ex Lanificio Conte SHED

      • Schio / Vicenza / Italia

        • le città invisibili

  • con Kate Kalniete

    • di Spazio Nadir

      • Vicenza / italia

  • Il fiore / collettiva

    • di Kokonton Gallery

      • Venezia / Italia

  • 2017

  • SLabour Book + Selfmade / collettiva

    • Kate Kalniete / Essentiality in Venice

    • Pietro Scarso / In turbae principio virus cicutae

      • Venezia / Italia

  • L’onda / collettiva

    • di Kokonton Gallery

      • Venezia / Italia

  • Due. Una collezione effimera – collettiva

    • di Incipit

      • Debba / Vicenza / Italia

  • mutAZIONI / collettiva

    • di ArteOltre / ex Lanificio Conte SHED

      • Schio / Vicenza / Italia

  • Osteria La Beccaccia / collettiva

    • Arcugnano / Vicenza / Italia

  • WunderKammer One / collettiva

    • Galleria Cittadellarte

      • Venezia / Italia

  • La settima rassegna di Arte Contemporanea / collettiva

    • Artika

      • Treviso / Italia

  • AmT / collaborazione

    •  con i Nova sui Prati Notturni

      • Bar Clinto / Vicenza / Italia

  • Personal Relations / collettiva

    • di Questa Non e’ Arte

      • Galleria Spazio  Mirror / Vicenza / Italia

      • Galleria hARTslane / Londra  / Inghilterra

      • Pulchri Studio / EA Den Haag / Paesi Bassi

  • 2016

  • mutAZIONI / collettiva

    • di Arte Oltre

      • ex Lanificio Conte SHED / Schio / Italia

  • 2013

  • Angina Abdominis / personale

    • Officina arte contemporanea

      • Vicenza / Italia

  • SOS: Pietro Scarso + Casa / SOLO PSICADELICA FOLLIA / collaborazione

    • di Yourban / Thiene / Italia

  • 2012

  • 2 / collettiva

    • di Marco Rodolfo Fin / Laboratorio di Marco Fin

      • Vicenza / Italia

  • 2011

  • Secret Silence / collettiva

    • di Valentina Brusaferro / Dedalofurioso

      • dueville / Italia

  • Entrata d’emergenza / collettiva

    • di Capannus

      • bar Sartea / Vicenza / Italia

  • 2010

  • Entrata d’emergenza / collettiva

    • di Capannus

      • bar Sartea / Vicenza / Italia

  • 2006

  • Ambaradan II / collettiva

    • Galleria Loft Arte

      • Valdagno / Italia

  • 2005

  • che la genesi non è mai vera genesi e che il completamento non è mai vero completamento / personale

    • Spazio Capannus

      • Vicenza / Italia

  • Open-One / collettiva

    • Laboratorio di Marco Fin

      • Vicenza / Italia

  • Artisperimenti / collettiva

    • informagiovani

      • Nove / Italia

  • 9.99 / collettiva

    • Spazio Capannus

      • Vicenza / Italia

  • 2004

  • Artisperimenti / collettiva

    • informagiovani

      • Nove / Italia

  • collettiva sulla strada

    • di Via Savoranola /

      • Padova / Italia

  • 2003

  • Quinto / personale

    • festival di letteratura di Azioni Inclementi

      • Malo / Italia

  • Quarto / personale

    • Informagiovani

      • Nove / Italia

  • 2002

  • Terza / personale

    • festival di letteratura di Azioni Inclementi

      • Malo / Italia

  • Mostra collettiva scultura / Parco Fistomba

    • ZEROUNOcontemporanea

      • Padova / Italia

  • 1999

  • Seconda / personale

    • Circolo Molo 32

      • Vicenza / Italia

  • 1998

  • Prima / personale

    • Libreria SpazioPiu’

      • Vicenza / Italia

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